La fortuna di avere talento
di Giovanni Beraldo | pubblicato il 12 gennaio 2023
“Buona fortuna che non basta mai, … per un anno in più, per quello che vuoi tu”.
Così recita il testo di una canzone e anch’io, all’inizio di un nuovo anno, desidero per te, cara Sophía, tanta fortuna quanta ne può contenere la tua fantasia o quanta te ne avrà riservata Tyche, la dea greca della prosperità e del destino.
Caravaggio, Buona Ventura
Ma si può dire di una persona che è fortunata? Che si trova in uno stato di grazia da consentigli di ottenere ciò che desidera? In altre parole, esiste la fortuna?
Fortuna con una propria volontà o solo "caso"
In realtà col termine fortuna, nell’antichità, si soleva indicare sia una sorte felice che infelice, un “caso” che poteva riguardare un evento benevolo oppure ostile ma per te, Sophía, confido che la dea ti sia benigna e dal mazzo delle carte del destino scelga sempre quelle a te favorevoli.
Il nostro filosofo per eccellenza, Aristotele, descrisse la fortuna come una causa accidentale delle cose, le quali accadono in vista di un fine. Egli usava termini diversi per identificare la prosperità e la sorte; alla prima si riferiva in un senso positivo mentre alla seconda, neutro.
Se quindi la realtà è questa, mia attenta Sophía, siamo destinati ad essere costantemente in balia di eventi che assecondano od ostacolano il nostro agire?
Ci risponde con estrema chiarezza, nel suo Manuale, Epitteto (50 – 130): “le cose sono di due maniere; alcune in potere nostro altre no”. Praticamente, queste ultime sono, o dovrebbero essere, di pertinenza della fortuna.
In passato, tra essere umano e fortuna, veniva sempre posta la figura di un intermediario, una divinità imperscrutabile che relegava l’uomo all’abbandono fiducioso. Ma con la fine del Medioevo e la nascita del nuovo uomo rinascimentale e umanista, questi affronta la fortuna attraverso il proprio comportamento, la prevenzione e la prudenza che gli permettono di fronteggiare i mutamenti della sorte.
Niccolò Machiavelli (1469 – 1527) sosteneva il legame profondo tra virtù e fortuna ed esortava a far tesoro degli errori del passato dai quali allontanarsi. Per lui la fortuna era “un fiume in piena capace di portare distruzione se l’uomo virtuoso non si prepara a dovere per arginarlo”.
Niccolò Machiavelli
Come avrai compreso sei tu, Sophía, l’arbitro del tuo destino.
Tu che ti adoperi per realizzare i tuoi desideri ed i tuoi sogni, senza fare affidamento sulla fortuna la quale, secondo il filosofo tedesco Lorenz Friedrich (1897 – 1944), “non si lascia imbrigliare dalla volontà umana ma, anzi, se ne prende gioco”. Devi cercare di anticipare i possibili eventi nefasti che dimorano nel tuo futuro.
Il consulente finanziario coltiva il talento
Chi certamente non ripone fede nella fortuna è il consulente finanziario il quale, proprio per il delicato ruolo che ricopre di preservare e, possibilmente, far crescere i denari a lui affidati dai propri clienti, non gioca d’azzardo e non acquista i biglietti delle lotterie. Egli vive nel presente, guarda verso il futuro senza mai dimenticare il passato.
Si pone con un atteggiamento mentale positivo di fronte alle circostanze che la vita gli offre.
Non attende che il caso giochi a suo favore ma accetta, quando lo ritiene necessario, il cambiamento per cogliere le occasioni favorevoli anche a costo di modificare le proprie abitudini se ciò è necessario a contenere l’insidia dei rischi e degli imprevisti.
Mia cara Sophía, se in alcuni momenti ti ritieni una persona veramente fortunata considera invece se, in quel frangente, sei stata particolarmente attenta e rilassata piuttosto che chiusa in te stessa. Solo nel primo caso avrai la possibilità di osservare il mondo e fruttare ciò che esso ti offre; diversamente la tua ombra ti impedirà di osservare le opportunità che ti sono riservate e, impotente, attenderai per un’età senza fine che il numero estratto, dalla tombola della vita, sia proprio il tuo.
Prendi invece coscienza delle tue potenzialità Sophía, non sciupare tempo senza accrescere i tuoi talenti poiché, come scrisse il filosofo romano Lucio Anneo Seneca (4 a.C. – 65), “la fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione”.