Il coraggio di avere paura

Fatti coraggio Sophía, non aver paura!

Chissà quante volte ti sarai sentita dire questa frase o, forse ancor di più, ti sarai ripetuta questo mantra ogni qualvolta hai dovuto affrontare l’incertezza.Johann Heinrich Füssli, Incubo   

Sia da bambini che da adulti, trovandoci a scegliere tra un’alternativa spaventosa che non desideravamo e una impossibile, per scegliere la prima abbiamo dovuto vincere la paura.

Che conclusione ne trai Sophía? Per vincere la paura dobbiamo avere coraggio? Non ti sembra una contraddizione?

Le sfaccettature della paura

Gli antichi greci consideravano la paura un’emozione incontrollabile e incomprensibile, qualcosa di esterno all’essere umano. Una volontà divina, un castigo degli Dei che, in circostanze avverse, bisognava ingraziarsi. Alluvioni e terremoti, incendi e carestie; la collera di qualche divinità si abbatteva sugli uomini che, di fronte al mistero, si ritrovavano passivi.

Aristotele nella Retorica stabilisce un legame tra la paura e il dolore; lo stagirita definisce la paura “una forma di sofferenza che deriva dall’immaginazione (phantasìa) di un male imminente che causa distruzione o dolore”. (Reth. II, 5 1382 a 20)

Avrai compreso Sophía che il grande filosofo greco introduce un concetto tutto nuovo considerando la paura non più come qualcosa di totalmente passivo, bensì uno stato psichico che ci porta a fare delle valutazioni.

Sono le teorie etiche, portatrici di assolute verità, a pretendere di decidere su ciò che è bene e su ciò che è male insinuando negli esseri umani incertezza e turbamento. È l’opinione sulle cose e non la cosa in sé a creare ansia.

Il potere di generare turbamento

Le tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide proprio su questo sentimento facevano leva. Il valore persuasivo della parola, l’arte della retorica, era ben chiaro nel mondo greco. Con essa si può creare un clima di inquietudine e timore e, di conseguenza, far sorgere un desiderio di protezione e rassicurazione.

Non noti nulla di famigliare Sophía?

Una congiunzione tra società moderna e passato nell’uso della paura come strumento per dominare culturalmente e politicamente.

Scrive il filosofo norvegese Lars Svendsen (1970) nel suo libro La filosofia della paura: “la paura è uno dei fattori di potere più importanti che esistono, e chi può governarla in una società terrà quella società in pugno”. Al bando i sogni e le speranze dunque, che chi gZygmunt Baumanoverna dovrebbe alimentare, e spazio a paure ed incubi dai quali quegli stessi governanti promettono di salvarci

“Ogni giorno vengono scoperti e annunciati nuovi rischi e non c’è modo di sapere quanti altri, e di che genere, siano sfuggiti alla nostra attenzione” scrive il sociologo e filosofo Z. Bauman (1925 – 2017) nell’intento di evidenziare il peso enorme della comunicazione.

Il rapporto del consulente finanziario con la paura

Ha coraggio di aver paura il consulente finanziario cara Sophía?

Quando il coraggio è unicamente inteso come superamento della paura certamente no. Invece se egli dà al coraggio un significato diverso, come un qualcosa che dalla paura origina, allora esso diviene forza motrice per edificare quelle strutture necessarie a garantire sicurezza.

La paura genera e spinge il coraggio affinché, quest’ultimo, affondato in essa ne eviti il riproporsi.

La paura del consulente dev’essere una “paura generosa” che non deve esprimersi nel timore di perdere la fiducia dei propri clienti; una paura “altruistica” che mira ad un benessere e ad un obiettivo futuro e per questo non dev’essere eliminata ma coltivata.

Sentirsi “al sicuro” porta l’essere umano moderno ad accettare sofisticati sistemi di controllo che fanno diventare i pericoli solamente potenziali; abbassare la guardia non è conseguenza di coraggio e un consulente finanziario ne è perfettamente consapevole.

Ritagliati uno spazio tutto per te mia cara Sophía, dove non giungano le voci tonanti che ti narrano di insidie, di complicazioni e di imboscate alla tua integrità. Lascia in sospeso il giudizio e ogni valutazione, per poter cogliere a piene mani, con l’aiuto della filosofia, ogni goccia di coraggio che le scelte della vita ti offrono.


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