Il sogno è sempre
di Giovanni Beraldo | pubblicato il 20 ottobre 2022
Mia cara Sophía, lo sai qual è una delle esperienze più affascinanti e sorprendenti che puoi vivere? Che dimostri, senza timore di smentita, la potenza straordinaria della tua mente?
Il sogno Sophía, quel fenomeno che fin dall’antichità ha incuriosito l’intera umanità.
Il sogno e la sua aurea magica
Gli antichi cercavano spiegazioni di natura soprannaturale e profetiche, si rivolgevano persino a degli interpreti che svelassero i tratti simbolici ai quali collegavano i sogni.
Joan Mirò, Donne e uccelli nella notte
Non rappresenterà certamente una sorpresa per te, Sophía, apprendere che fu Platone il primo a cercare una spiegazione razionale, ponendo quale presupposto fondamentale del sognare la personalità di colui che sogna e i suoi ricordi. Rammenti gli uomini incatenati nella caverna che conoscevano solo il mondo sensibile che altro non era se non la copia sbiadita del mondo delle idee? In quel caso la realtà era illusione, inganno e sogno. Infatti, egli sosteneva che gli uomini non vivono che in sogno, e che solamente il filosofo si affatica a restare sveglio.
Il suo discepolo più importante, Aristotele, scrisse addirittura tre trattati sull’argomento e legò il sogno alla fantasia.
E tu Sophía ti sei mai svegliata e sentita sospesa tra sogno e realtà?
Ti sei mai sentita rapita dalla natura ingannevole del sogno che mette in discussione il tuo rapporto con l’esistere? Un sogno, per intenderci Sophía, così realistico da sembrarti vero?
Se tu, in epoca medievale, avessi incontrato un intellettuale non sarebbe stato difficile sentirti chiedere se i sogni possono, o meno, prevedere il futuro. Un filosofo del tempo, Boezio di Dacia (1240 circa – 1285 circa), rispose che tale ipotesi non era possibile. Egli fu uno dei protagonisti del rinascimento filosofico del XIII secolo e tra i primi coraggiosi a porsi la questione del rapporto tra scienza e fede. Per lui le immagini formate nei sogni sono relative al presente e non al futuro.
Il sogno ad occhi aperti e la sua capacità di costruire il futuro
Ma allora Sophía che ne è dei sogni ad occhi aperti? Quei sogni che fai consapevolmente e ti distraggono dal presente e ti proiettano in un mondo tutto tuo?
Cartesio, Kant, Schopenhauer e non ultimo Freud, si dedicarono intensamente a trovare spiegazioni circa l’attività di sognare e a darne delle interpretazioni.
Sognare a occhi aperti è una fuga verso gli obiettivi, una pianificazione a breve e a lungo termine.
Proprio come ciò che chiedi al tuo consulente finanziario.
Salterio di EadwineEgli esaudisce un desiderio, dà concretezza al sogno. Coltiva le oasi lungo il tuo cammino affinché tu possa trovare certezze e serenità per un futuro in corso di realizzazione. L’università dei figli, la casa al mare o un’integrazione alla pensione iniziano a prendere forma nel momento del confronto tra te ed un professionista della consulenza.
Anche il consulente finanziario sogna. È una sorta di visionario che riesce a vedere nei tuoi occhi la scintilla di un’ispirazione creativa e ti aiuta ad esorcizzare le paure.
“Siate affamati, siate folli” diceva Steve Jobs agli studenti di Stanford il 14 giugno del 2005, ossia non perdere Sophía la curiosità e la voglia di poter cambiare il mondo, di sognare un’esistenza migliore.
Sognare ad occhi aperti, Sophia, significa allontanare la vecchiaia, avere ancora molti desideri da realizzare perché, come scrisse Shakespeare ne La Tempesta (III, 110) “Noi siamo della stessa sostanza di cui son fatti i sogni, e nello spazio e tempo di un sogno è raccolta la nostra breve vita”.
Se il sogno è come un vento che cerchiamo di stringere tra le mani, il risveglio potrà farcene però udire il soffio e dovremmo essere pronti a chiudere le porte per non lasciarlo uscire e trattenere per noi quella sua carica di energia che ci permette di realizzare ciò che può sembrare impossibile.
Mai come in questo tempo desideriamo che il mondo trovi un po’ di pace, che l’essere umano abbandoni la smania di dominio. Più di sempre l’incanto della nascita deve sopraffare lo squallore della morte tra macerie e fame.
È più che mai tempo di sognare, Sophía, un mondo possibile e sostenibile ed impegnarci, ognuno con le proprie virtù, affinché la storia di tutta l’umanità non sia una notte buia ma un’alba di pace e giustizia.
Per te Sophía, per tutti noi, il sogno è sempre.