L’idea di consulente

Proviamo a fare un viaggio nel mondo delle idee, Sophía?

Non sai come fare e dove andare? In questo caso ci faremo accompagnare, almeno nel primo tratto del cammino, dal grande filosofo greco Platone.Raffaello Sanzio, Scuola di Atene 

Questi visse ad Atene tra il 428 e il 348 a.C. e fu allievo di Socrate e maestro di Aristotele. Che trio Sophía, che stravolgimento del pensiero! Con effetti fino ai giorni nostri.

Chiudi gli occhi per un istante Sophía e prova ad immaginare che nella distesa verde, fuori dalla tua finestra, stiano galoppando dei cavalli. Hanno colori diversi, criniere più o meno folte, differenti altezze; praticamente nessuno è uguale all’altro.

Eppure, tu ed io, non abbiamo dubbi circa l’oggetto del nostro dialogo: cavalli. Parliamo indubbiamente di cavalli.

Per Platone ciò è spiegabile perché nell’Iperuranio, lo spazio al di là delle stelle celesti, dimorano le idee e noi argomentiamo di cavalli partendo dall’idea di cavallo che lì si trova e poco importa che sui prati scorrazzino cavalli di varie razze e differenti mantelli.

Ci sarà stata anche l’idea di consulente finanziario oltre i cieli di Platone?

In linea di principio sicuramente sì. E tu, Sophía, che idea hai di questa figura di professionista? Giacca, cravatta, tailleur per le donne, ufficio ordinato, computer sulla scrivania, valigetta e via dicendo? Tutto giusto fintanto che ascoltiamo Platone ma con il nostro nuovo accompagnatore, il suo discepolo Aristotele, qualcosa cambia.

Lo sguardo cambia direzione

Per Aristotele il mondo delle idee non esiste o almeno non inteso come lo considerava il suo maestro. L’uomo è caratterizzato dal logos, il ragionamento. Non si guarda più in alto, verso il cielo, ma in basso, tra ciò che ci circonda. L’idea fa posto alla ragione e al linguaggio.

Allora alle precedenti caratteristiche, comunque valide, aggiungiamo che un consulente dev’essere preparato, aggiornato, retto, riservato, ecc.

Fine del viaggio Sophía? È il caso di dire: neanche per idea!

Lasciamoci alle spalle oltre mille anni, nei quali la filosofia occidentale si rinchiuse in un pensiero quasi esclusivamente dominato dalla teologia e dove tutto era riconducibile a Dio e agli universali, per ritrovare come guida un altro filosofo, tale Guglielmo di Occam (1285 – 1347) che con il suo “rasoio” elimina ogni ente e strada metafisica superflui, per giungere alle conclusioni avvalendosi solo di ciò che si può provare e senza aggiungere altro.  

Le strade della separazione tra scienza e teologia sono per sempre tracciate.John Locke 

Sarà John Locke (1632 – 1704) a perfezionare il concetto partendo dal fatto che l’intelletto lavora sul materiale messo a disposizione dall’esperienza. Chiamerà “idee semplici” ciò che riceviamo dall’esperienza passivamente e “idee complesse” l’elaborazione del materiale ricevuto.

Se, cara Sophía, l’esperienza ti fa comprendere la figura del consulente finanziario, sarà però fondamentale che tu elabori da questa percezione un modello che si adatti e sappia trovare soluzioni ai tuoi bisogni.

L'idea diventa innata

Infine, nell’ultima tappa di questo viaggio che, bada bene Sophía, sebbene sia costellato di linee d'arrivo non ha mai una vera fine, incontriamo Gottfried Wilhelm von Leibniz (1646 – 1716). Il filosofo tedesco introduce, tanto per renderci il tutto ancor più complicato, il concetto di innatismo o meno delle idee con il quale, in antitesi a Locke, sosteneva che nella mente sono presenti tutte le idee, anche se non tutte in modo cosciente e sarà il contatto con il mondo a permettere a queste di pervenire alla coscienza.

Se allora hai già con te l’idea del consulente finanziario, Leibniz di questo è convinto, sarà solamente con la possibilità di avere esperienza del suo operato che avrai consapevolezza che questi ti potrà essere utile e, d’altro canto, ad egli spetterà il compito di accogliere in sé tutte quelle caratteristiche che ne fanno un vero professionista.

Eccoci, dunque, per il momento al termine del viaggio, dove idea e sostanza si incontrano e sarà da questo legame che sorgerà in te la consapevolezza di poter finalmente constatare, senza riserve, la bontà delle tue scelte.


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